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Viaggi immaginari

29.04.2020 | cultura, per tutte le età

In queste giornate in cui non possiamo andare a fare un viaggio possiamo inventarne uno.

Un artista che ci può aiutare in questa esperienza è Franco Vaccari che realizzò, nel 1971, “Viaggio per un trattamento completo all’albergo diurno Cobianchi”.  Con una serie di scatti fotografici e conservando i ticket ricevuti all’interno dell’albergo diurno che aveva frequentato egli documenta questo breve viaggio. L’obbiettivo per l’artista è quello di dare importanza anche ad una gita così breve, durata una sola giornata, allo stesso modo di quelle verso luoghi distanti e più durature.

Franco Vaccari, Viaggio per un trattamento completo allalbergo diurno Cobianchi, 1971

Con la sua azione ci permette di concentrarci sugli attimi che costituiscono le nostre giornate osservandoli però sotto lo sguardo di una nuova esperienza o meglio documentandoli con i mezzi che solitamente utilizziamo quando affrontiamo i viaggi in posti nuovi. Quindi, con l’attenzione di un turista, Franco Vaccari, si dirige verso l’albergo diurno Cobianchi, scatta alcune foto dei momenti importanti e ne conserva gli oggetti come fossero souvenir. Dopodiché realizza un album dedicato a questa sua esperienza, incollando foto e ticket per tenerla assieme.

L’attività che proponiamo

L’attività che propongo oggi si ispira proprio al lavoro di Vaccari. L’idea è quella di immaginare di compiere un viaggio all’interno di casa nostra, magari partendo dalla cucina e finendo in camera, immaginandoci però come dei turisti. Dobbiamo immaginare che ciascun oggetto che ci circonda è nuovo, mai visto prima. Quale oggetto ci colpisce? Perché? Oppure quale angolo della stanza? Scattiamogli una foto. Se dovessimo portarci via un oggetto ricordo, o qualcosa che abbiamo ritrovato in quella stanza, quale sarebbe? Raccogliamolo e passiamo alla stanza successiva. Ora indaghiamo anche questa, scattiamo le foto, delle cose che più ci colpiscono, raccogliamo qualcosa di lei e via con quella dopo ancora. Una volta concluso il tour della casa vediamo cosa abbiamo ritrovato, scattiamo delle foto anche ai souvenir raccolti e creiamo un foto racconto dedicato al nostro viaggio. Possiamo creare queste pagine di diario di viaggio, con le fotografie, su una pagina word o su qualsiasi programma conosciamo. Non dimentichiamoci di dare un titolo al nostro viaggio, può essere un titolo che lasci immaginare, chi osserverà le foto, di un luogo fantastico e inesistente o di un luogo reale che ci piacerebbe davvero visitare. Chissà se poi ci cascheranno? Fate la prova e rivelatecelo!

Intanto vi condivido qualche scatto del mio safari casalingo, che però ho intitolato “Viaggio in una fabbrica di tessuti”.

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